Basilicata segreta
Policoro e il Parco del Pollino: spiagge, borghi, terme e natura selvaggia
Policoro, con le sue ampie spiagge e il mare cristallino, custodisce le tracce della Magna Grecia ed è uno dei luoghi di mare e cultura più attrattivi della costa ionica lucana. Ma per chi vuole alternare la tintarella alle visite ai borghi, l'entroterra offre altrettante occasioni, anche di refrigerio, nella natura incontaminata del Parco Nazionale del Pollino. Borghi, escursioni, terme, santuari e la gastronomia tipica lucana si vivono in giornata, con itinerari esperienziali a cui affiancare, volendo, una degustazione di vini o un giro in e-bike. Ecco alcune tappe alla scoperta di questi piccoli gioielli lucani.
Latronico, la città della pietra e le cascate. Adagiato tra montagne, boschi e sorgenti, Latronico è noto da secoli per le sue acque termali, già apprezzate in epoca romana per le proprietà benefiche: oggi le terme sono uno dei luoghi più suggestivi del territorio, immerse nel verde. Il paese è conosciuto anche come "città della pietra", per la tradizione degli scalpellini che per generazioni ne hanno lavorato la pietra pregiata in portali, decorazioni e opere d'arte ancora visibili nel centro storico. Attorno, i percorsi naturalistici conducono verso cascate e corsi d'acqua che attraversano il paesaggio montano.
Chiaromonte, tra Magna Grecia e monaci basiliani. Arroccato su un colle a circa 800 metri, questo borgo dalla lunga storia medievale regala vedute sulle montagne del Pollino e sulla valle del Sinni, tra vicoli, archi in pietra e testimonianze del passato. Il territorio conserva tracce di insediamenti risalenti alla Magna Grecia ed è legato alla presenza dei monaci basiliani, che nel Medioevo contribuirono a diffondere spiritualità e cultura. Tra le tappe: antiche chiese, palazzi nobiliari e la tradizione enogastronomica della cucina contadina lucana.
San Severino Lucano, il santuario e la giostra panoramica. Ai piedi del Massiccio del Pollino, San Severino Lucano è una delle porte privilegiate del Parco Nazionale, tra boschi di faggi, torrenti cristallini e sentieri. Da qui si raggiunge il Santuario della Madonna del Pollino, meta ogni anno di pellegrinaggi, e la Giostra del Pollino, un'installazione panoramica che permette di ammirare il paesaggio sospesi tra cielo e montagne.
Il viaggio può includere anche i borghi vicini a Policoro: Tursi, con il quartiere arabo della Rabatana e la storia legata al poeta Albino Pierro; Craco, il paese fantasma sospeso tra i calanchi, oggi location cinematografica; Aliano, terra di memoria raccontata da Carlo Levi; Rotondella, il "balcone dello Jonio".
Viggianello e il pino loricato. Uno dei borghi più suggestivi del Parco, porta d'accesso privilegiata ai sentieri verso il cuore del massiccio, tra boschi secolari e panorami che abbracciano le vette lucane e calabresi. Qui domina il pino loricato, simbolo del Parco e una delle conifere più rare d'Europa: alcuni esemplari superano i mille anni di età, e devono il nome alla corteccia che ricorda una corazza (lorica, in latino). I sentieri dei pastori e le antiche vie della transumanza sono oggi percorsi ideali per trekking, e-bike e passeggiate alla scoperta di una natura ancora intatta.
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